Una proposta di trekking da fare in giornata

Oggi vi raccontiamo della nostra scalata sulla Grignetta: un monte di fama internazionale che attira ogni anno numerosi alpinisti.
La Grignetta offre un’esperienza di scalata decisamente sfidante (quella delle guglie, di cui è composta) e permette di godere di un meraviglioso panorama una volta raggiunta la cima. 
Sul gruppo delle Grigne si tramanda anche un’interessante leggenda: La Grigna era una crudele guerriera, che fece uccidere, da una sua sentinella, un cavaliere venuto a manifestare il suo amore per lei. Un pietoso Dio trasformò la guerriera in montagna – il Grignone – mentre la sentinella che obbedì al comando divenne la Grignetta (fonte Wikipedia).
This photo is taken by AllWinner's v3-sdv

Lo scalatore provetto

Come arrivare

Partendo da Milano, in direzione Lecco, ci si impiega all’incirca 1h 30 di macchina. Consigliamo di utilizzare Waze: a nostro parere la migliore app per la navigazione, che ci ha evitato un bel po’ di traffico (soprattutto al ritorno).
Da Lecco si imbocca la strada per la Valsassina. Giunti nel comune di Ballabio, si prende la deviazione a sinistra per il Pian dei Resinelli, dove è situato un ampio parcheggio.
Alle spalle del parcheggio si trova una strada da cui inizia la salita verso il monte. L’escursione è durata in totale 5 ore (3 ore circa per la salita e 1.30/2 ore per la discesa).
Ovviamente vi consigliamo di prendere tutto il tempo che ritenete opportuno e di effettuare una lunga sosta in cima per prendere il sole, godere del panorama e – perché no – gustarvi un pranzo al sacco. Portate con voi un cappello e della crema solare perché passerete gran parte del tempo sotto il sole senza alcun riparo! (Noi dimenticando la potenza del sole di montagna siamo diventati color radicchio!).
Lungo il percorso non ci sono fonti d’acqua, per cui, raccomandiamo di portare con voi una scorta d’acqua. Noi abbiamo portato 3 litri ciascuno, per sicurezza, anche se in verità ci è persino avanzata.

La salita verso le guglie

Ci siamo persi.  Certo, non è un ottimo biglietto da visita, soprattutto dato che Davide è un esperto di topografia.  Aveva letto l’itinerario su internet e gli sembrava tutto piuttosto semplice, quindi ha deciso di avventurarsi senza cartina e bussola.
Decisamente una pessima scelta.
L’intenzione era quella di percorrere la “Direttissima” e, all’inizio, seguire la strada per raggiungerla è stato facile, dato che il sentiero è ben segnalato. Ma, a un certo punto, ci siamo ritrovati davanti a un bivio: a sinistra  il cammino continuava in maniera abbastanza omogenea; sulla destra, invece, c’era un sentiero piccolo e impervio. Ovviamente Davide il grande avventuriero ha deciso di proseguire sulla destra e di affrontare il cosiddetto “sentiero delle capre”. Il nome lo abbiamo scoperto parlando con altri escursionisti incontrati sulla cima, ma di questo ne parleremo dopo.
Partiamo dall’inizio.
Dal  parcheggio del Pian dei Resinelli siamo saliti fino al Rifugio “Carlo Porta”, lo abbiamo aggirato sulla sinistra e abbiamo attraversato un incantevole bosco di faggi. Abbiamo deciso di percorrere il sentiero n.8 che attraversa il Bosco Giulia: un luogo 
dd

Il Bosco Giulia e le sue strane “presenze”

Usciti dal bosco siamo saliti lungo un pendio, giungendo a un bivio: sulla destra c’é il “Sentiero Cresta Cermenati” (che è il percorso di discesa); sulla sinistra invece si arriva alla cima della Grignetta, seguendo il sentiero che porta all’imbocco della Direttissima. E’ proprio lungo questo percorso che si incontra il famoso bivio, di cui accennavamo prima, che ci ha portati fuori dal sentiero prefissato. 

Impressioni sul Sentiero delle Capre

Questo percorso è decisamente sfidante da affrontare, sopratutto per chi è alle prime armi! Possiamo dire che, tutto sommato, ci sono lati negativi (bisogna avere i muscoli allenati perché ci sono tratti in cui è necessario arrampicarsi e occorre saper affrontare una discesa ripida in caso di ripensamento)… ma anche molti lati positivi:
– una volta imboccato non bisogna più preoccuparsi di poter sbagliare strada essendo l’unico percorso che si incontra fino alla sommità della Grignetta
– nonostante la grande affluenza nella zona, da parte di altri amanti della natura, è un sentiero poco battuto molto tranquillo
– non ci si annoia mai durante la salita!
 
Terminata questa prima parte, ci si trova dinanzi ad un incrocio, da cui si diramano: la Direttissima, il sentiero della Cresta Cermenati e l’ultimo tratto prima della cima, una pietraia.
Arrivati sulla sommità del monte troverete la Croce e il Bivacco Ferrario che ricorda vagamente il modulo lunare utilizzato dalle missioni Apollo per la discesa sulla luna.
Ora sedetevi e godetevi uno splendido panorama a 360 gradi sulla città di Lecco, le Alpi e le Prealpi lombarde. 
Per guardare il video dell’esperienza clicca qui
This photo is taken by AllWinner's v3-sdv

Godendo di una vista mozzafiato

La discesa… finalmente!

Per tornare indietro, è sufficiente ripercorre il breve (ma intenso) tratto roccioso fino all’incrocio incontrato durante la salita e, proseguendo la cresta in direzione sud-est (sinistra), si imbocca il sentiero della Cresta Cermenati.
Per essere più chiari seguite la lunga pietraia fino al bosco da cui siete partiti e vi ritroverete, stanchi ma contenti, davanti al rifugio Porta.
Qui, siete liberissimi di chiamare un’ambulanza per farvi riportare a casa. (cit. Ida)
This photo is taken by AllWinner's v3-sdv

Un’esperienza da provare!