State ancora valutando la destinazione per le vostre vacanze di Natale? Il nostro consiglio è la Valle d’Aosta. L’anno scorso abbiamo trascorso 4 magiche giornate, appagando sia il mio desiderio di visitare i suggestivi mercatini di Natale, sia lo spirito sportivo di Davide di ritornare in pista… con gli scii.

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Per noi, il miglior regalo di Natale è sicuramente un viaggio. Per questo lo scorso anno abbiamo deciso di trascorrere le nostre vacanze in Valle d’Aosta.

L’arrivo a Sarre

Abbiamo pernottato in una località denominata Sarre e raggiungibile solo se auto-muniti. Infatti, c’è un bel tratto di strada da fare in salita che tuttavia regala un panorama splendido di cui bearsi mentre si percorrono i 12 tornanti. Abbiamo pernottato a casa del signor Giorgio, un tenero educatore amante dello yoga. Una persona davvero squisita, molto cordiale ed educata, che consigliamo vivamente qualora vi trovaste a dover pernottare da quelle parti. Il suo appartamento, una tipica baita di montagna, offriva una vista da togliere letteralmente il fiato.

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Sulle piste di Pila: prezzi utili da sapere

Ogni mattina io e Davide, dopo una lauta colazione, ci dirigevamo verso le piste da scii di Pila. Abbiamo preferito optare per questa stazione sciistica, preferendola a quella più famosa di Courmayeur, proprio per evitare di ritrovarci in mezzo a troppa calca. Lo skipass ha il costo di 39 al giorno, per gli adulti, in bassa stagione e 42 in alta stagione (http://www.pila.it/skipass/skipass-pila/giornalieri). A questi costi, vanno aggiunti quelli del noleggio dell’attrezzatura (per chi non ce l’avesse già), che è all’incirca di 10 giornalieri.

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Il primo giorno, abbiamo sciato entrambi. Io volevo rimettermi alla prova dopo ben 15 anni senza sciare. Onestamente, sebbene la tecnica non mi mancasse, mi mancava il coraggio e, dopo essere rimasta ben 20 minuti letteralmente bloccata in mezzo a una pista (blu) completamente ghiacciata, con i lacrimoni agli occhi e le ginocchia tremanti, ho pensato di riappendere gli scii al gancio e provare con qualcosa che desideravo fare da anni: lo snowboard.

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Ovviamente da persona responsabile quale sono, ho prenotato delle lezioni private. Dopotutto, era la prima volta che provavo la tavola e volevo che il mio soggiorno lì restasse indimenticabile, solo in senso positivo. La tariffa oraria, a memoria, era di 70 €. Dopo le prime due ore con l’istruttore, una ventina di cadute e qualche imprecazione lanciata verso Davide (mentre lo guardavo avventurarsi in fuoripista come se gli scii fossero un prolungamento dei suoi piedi), ho deciso di prendermi una pausa sorseggiando un bombardino nella baita situata a metà pista.
Per chi non lo sapesse il bombardino è una tipica bevanda da montagna, a base di panna, zabajone caldo, brandy e caffè.

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Una disavventura da non poter dimenticare

Nella baita mi ha raggiunta Davide e, mentre pranzavamo, abbiamo conosciuto una deliziosa coppia romana, che pareva essere il nostro esatto riflesso: lui, un abile snowboarder; lei, un disastro completo. Inutile dire che abbiamo legato subito.
Terminato il pranzo, accompagnato da una grolla di buon caffè alla valdostana (caffè corretto, molto corretto) gli uomini hanno ripreso la seggiovia per scendere dalla cima, mentre io e la ragazza avremmo dovuti aspettarli nella baita. Ma il saggio insegna: mai dire a due donne, in leggero stato di ebrezza, cosa dover fare. E così, è iniziata una disavventura di circa 2 ore che ha visto me e lei coinvolte in goffi tentativi di discesa con la tavola, cercando di non farci travolgere dagli altri sciatori. Alla fine sono giunti in soccorso i nostri prodi cavalieri che, abbandonandosi spesso e volentieri alle risate guardandoci cadere, ci hanno condotte fino alla fine della pista. A quel punto, un altro bombardino era d’obbligo, accompagnato da un dolce alle noci e un bicchiere di vin brulé.

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Al tramonto ci siamo diretti verso Pré Saint Didier, località famosa per le sue terme con vista montagne. Siamo saliti sull’Orrido: una passerella panoramica molto suggestiva. È una sosta che consigliamo di fare a tutti, perché offre una vista panoramica di tutta Aosta, davvero indimenticabile.

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Felici come bambini ai mercatini di Natale

In serata abbiamo visitato i mercatini di Natale di Aosta. Abbiamo girato per le bancarelle da veri turisti, sorseggiando vin cotto e lasciandoci inebriare dall’atmosfera natalizia. Un avvertimento: la magia del Natale mette a dura prova il portafoglio. Ci siamo lasciati effettivamente un po’ prendere la mano con l’acquisto di prodotti tipici, come salse, formaggi del luogo e marmellate caserecce.

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Una delle tre sere in Val d’Aosta, siamo andati a cena in un ristorante consigliatoci dal Signor Giorgio e che vorremmo, a nostra volta, segnalarvi. Si chiama “Les fleurs de l’Aquilou” e si trova vicino Sarre. Anche in questo caso è necessaria la macchina per poterlo raggiungere. È gestito da una simpaticissima coppia di anziani del posto. La baita è stata interamente costruita dal marito e i piatti sono cucinati dalla moglie. I prezzi sono decisamente ragionevoli e le portate tutte buonissime!

Che dire, sono state giornate veramente ricche di divertimento, buona compagnia e ottimo cibo. Per le vacanze di quest’anno, torneremmo volentieri in Val d’Aosta, ma abbiamo in programma un viaggio decisamente più impegnativo (sia a livello di tempo che di budget). Ma questo, sarà oggetto di un altro post 😀

Nel frattempo, brindiamo a voi e – anche se con un po’ di anticipo – vi auguriamo buone feste!

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