Civita di Bagnoregio: un tuffo nel passato alla scoperta della “città che muore”.

Qualche mese fa abbiamo visitato un piccolo borgo, situato a Viterbo su una collina a 484 metri: il borgo di Civita di Bagnoregio. In realtà, si tratta di due distinti paesi: Bagnoregio, la cittadina più moderna e Civita, il borgo medioevale anche definito “la città che muore” per via dell’incredibile svuotamento di cui è stato protagonista negli ultimi decenni. Oggi, infatti, sono in totale 10 le persone che lo abitano. Alle spalle dell’abitato si estende la grande vallata decorata dai “calanchi”, creste d’argilla talvolta esilissime, inasprite qua e là da ardite pareti e torrioni enormi.

Come accedere al borgo

L’ingresso al borgo ha il costo di 1,50 € a persona. Il pagamento è stato introdotto recentemente per garantire all’amministrazione comunale i lavori necessari a mantenere stabili le fondamenta del borgo che, ogni anno, si assottigliano sempre più. Il che, da un lato, fa sì che la vista della cittadella sia molto suggestiva ma, dall’altro, rende necessari continui lavori di risanamento.

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Per accedere al borghetto arroccato, si percorre un lungo ponte in pietra e cemento denominato Devi’ls Bridge, che offre un panorama mozzafiato. Infatti, al di sopra dello sguardo si impone in tutta la sua maestosità la cittadina rimasta immutata dai tempi del Rinascimento. Ai lati del ponte, invece, si spalanca la grande vallata verdeggiante di alberi e piante, che fa risaltare le mura rocciose. Prima della costruzione del ponte gli abitanti, nei tempi andati, e i turisti, in quelli più moderni, dovevano affrontare sentieri aspri e difficoltosi, infatti l’unico modo per portare al paese tutto ciò di cui aveva bisogno era con l’ausilio dei muli.

Per riuscire a rendere l’idea dello splendore di questo posto, vorremmo condividere questo video con le immagini riprese da un drone.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=4&v=uO71X3pZ0Ec

Due passi nel passato

Percorrendo le stradine di Civita, si ha proprio l’impressione di fare un tuffo nel passato. Le villette in pietra sono quasi tutte abbandonate. Alcune di esse si affacciano direttamente sulle pareti di roccia vulcanica. I pochi abitanti, prevalentemente anziani del luogo, si prendono cura del posto permettendo così ai turisti di potere godere di tutto il suo splendore.

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Nel borgo c’è anche un giardinetto, con ingresso a pagamento, da cui è possibile godere di una splendida vista panoramica e, volendo, acquistare alcuni prodotti tipici del luogo o dei souvenir di un viaggio che, di per sé, è sicuramente indimenticabile.

Noi abbiamo visitato il borgo nel mese di giugno , di giorno. Tuttavia, consigliamo vivamente di andarci verso il tardo pomeriggio, per poter ammirare il sole che tramonta alle spalle della collina e la suggestiva visione del borgo illuminato di sera, che offre allo sguardo l’incantevole spettacolo di un presepe vivente.