Il Paese del Sol Levante ha infinite meraviglie da offrire al viaggiatore.
Ma in 10 giorni… cosa è possibile fare e cosa bisogna vedere in Giappone?
Nel nostro itinerario abbiamo cercato di condensare, il più possibile, tutte le principali mete e i “must-see” di questa nazione. Abbiamo trascorso giornate passando dall’attraversamento di strade, dominate da titanici grattacieli e illuminate a giorno da una cartellonistica degna della Grande Mela, alla beatitudine provata immersi nella silenziosa spiritualità dei parchi ricchi di templi e affidati, come un prezioso dono, alla fauna locale.

Il nostro percorso

Geisha a Kyoto

Geisha sulla soglia di un’abitazione ad Asakusa

Io e Davide siamo partiti da Milano il 14 febbraio (il fatto che il nostro viaggio abbia coinciso con il giorno di San Valentino è stata una fortunata coincidenza). Abbiamo fatto scalo a Roma e, poi, diretti verso Mosca. Qui, abbiamo fatto una sosta di 4 ore e, dopo altre 9 ore in volo, siamo finalmente giunti all’aeroporto di Narita il 15 febbraio. Decisamente provati dal viaggio e dal jet-lag.
Mi permetto di aprire una piccola parentesi su un episodio che vi darà una vaga percezione della mia sfiga.

La disavventura in aeroporto

Appena messo (letteralmente) piede fuori dall’aereo un simpatico passeggero ha avuto la geniale intuizione di invadere il mio spazio vitale e di venirmi addosso scollando la suola della mia scarpa durante lo scontro. Dal momento che erano, quelle indossate, le scarpe che avrei dovuto indossare durante tutte le escursioni programmate, panico e rabbia si sono presto impossessati di me.
Il Giappone, però, aveva in serbo per me la prima sorpresa poiché, proprio lì nell’aeroporto (al Terminal 1 se dovesse capitarvi), c’è un piccolo chiosco per la riparazione di scarpe – che ho scoperto non essere così insolito, dal momento che a Tokyo ci sono attività per la riparazione di scarpe e borse. Mentre io e Davide attendevamo che il dolce artigiano compisse la magia, ci siamo attardati nello Starbucks lì vicino a bere un ottimo matcha latte (il matcha è stato un elemento ricorrente del nostro viaggio).
Usciti dall’aeroporto grazie alle indicazioni di uno dei tanti info-point ubicati all’interno (il cui personale per inciso parla inglese) ci siamo diretti con un treno locale ad Asakusa (pronuncia Asaxa) dove si trovava il nostro hotel.

Ciliegio in fiore

Ciliegio in fiore

I primi giorni a Tokyo

Abbiamo passato solo un paio di giorni nella capitale cercando di visitare quanto più possibile e terminando le nostre giornate stremati ma contenti. Di tutto ciò che abbiamo visto (che è dettagliato in questo articolo dedicato a Tokyo) consigliamo vivamente quanto segue:

  • Senso-ji: un tempio ricco di storia e tradizione, decisamente molto turistico ma assolutamente imperdibile.
  • il parco di Ueno. Sarebbe preferibile visitarlo in primavera con tutti i ciliegi in fiore ma anche nel periodo invernale riesce a regalare momenti di fanciullesco stupore contemplando i suoi viali alberati, il laghetto in cui si rispecchia lo skyline cittadino e uno zoo che ospita gli animali più teneri e buffi del pianeta: i PANDA.
Parco di Ueno

Il parco di Ueno

  • il mercato del mercato del pesce di Tsukiji con la sua atmosfera pregna di folklore e odori intensi di pesce fresco e altre specialità tipiche del posto.
  • il Tokyo Sky Tree, da vedere assolutamente di sera. Una distesa di luci, in cui si perde lo sguardo, che emergono dall’oscurità come in un meraviglioso dipinto puntinista.
Tokyo Sky Tree

Tokyo Sky Tree

Le giornate trascorse a Kyoto

I giorni successivi li abbiamo trascorsi nella più “tradizionalista” Kyoto.
Qui, tra i maestosi templi immersi nella natura e le tipiche abitazioni in legno, abbiamo lasciato il cuore. Per ottimizzare il tempo a nostra disposizione abbiamo cercato di visitare tutti i posti più famosi e, sebbene siano riusciti a incantarci quasi tutti, abbiamo selezionato alcuni da riportare in una nostra personale classifica:

  1. l’itinerario di Fushi Inari-Taisha (10/10): un itinerario che si dirama sul fianco di una montagna, rinomato per i suoi torii (porte shintoiste) arancioni presenti in migliaia di foto dei turisti in viaggio a Kyoto. Possiamo dirvi, in tutta onestà, che nessuna istantanea riesce nemmeno lontanamente a catturare e trasmettere lo splendore e la profonda spiritualità di questo luogo.
Torii arancioni

Fushi Inari-Taisha e i suoi celebri torii

  1. Higashiyama sud (9/10): un itinerario a piedi che parte da Gojo-zata e arriva a Jingu-michi della durata di 4 ore circa. Il percorso è suggerito dal Lonely Planet ed è davvero molto suggestivo. Noi, dal momento che ci siamo come al solito attardati a far compere nelle tante bancarelle disseminate per le vie, non abbiamo fatto tutto quanto descritto ma siamo comunque riusciti a visitare l’80% dei luoghi consigliati, come ad esempio il Tempio Kiyomizu-dera e Ishibei-koju (una stradina molto caratteristica di Kyoto).
  2. il bosco di bambù di Arashiyama (8/10): un luogo davvero magico e quasi surreale, da visitare in una giornata soleggiata per godere dei raggi che si infiltrano attraverso le altissime e sottili canne verdi.
    Foresta di bambù in Giappone

    Foresta di bambù di Arashiyama

    3. il castello di Nijo-jo (7/10): antica dimora degli Shogun della dinastia Tokugawa, successivamente trasformato in villa imperiale.

Castello di Senso-ji

Cortile del castello di Nijo-jo

La meravigliosa città di Nara

In seguito, ci siamo diretti a Nara, per bearci del fiabesco incanto dei suoi parchi (dimora di cervi e cerbiatti) e della maestosità del Todai-ji dove è conservata la statua di Buddha più grande del Giappone.

Gli ultimi due giorni del nostro viaggio li abbiamo trascorsi ai piedi del monte Fuji. Probabilmente, dobbiamo ammetterlo, è stato un errore da parte nostra perché per raggiungere la località di Fushi-Yoshida abbiamo sprecato un giorno intero di viaggio fra i vari cambi e spostamenti. Ma la nostra smania di visitare il luna park con alcune delle attrazioni più belle al mondo era tale che, in tutta onestà, non sentiamo il bisogno di pentircene.

ruota panoramica a Fushi Yoshida

Ruota panoramica di Fushi-Yoshida

Fuji-Yoshida: ai piedi del monte Fuji

Il primo giorno, come anticipato, lo abbiamo passato in viaggio e, giunti nel tardo pomeriggio, abbiamo deciso di gustare un tradizionale piatto di ramen nei pressi dell’hotel e goderci l’onsen (terme) in albergo con vista del parco giochi illuminato e del Fuji-san (purtroppo coperto dalle nubi). La giornata successiva è stata interamente dedicata alle attrazioni che vantano 4 diversi record mondiali:

  • per maggior pendenza
  • per maggior velocità (180 k/h)
  • per maggior altezza (79 metri)
  • per maggior numero di giravolte (questa, a nostro dire, è stata l’attrazione più tremenda mai provata!)

In serata ci siamo concessi un altro bagno termale per riscaldarci dopo una giornata passata nel parco a tema innevato. Infatti, sebbene per tutto il resto del viaggio abbiamo goduto di giornate fredde ma soleggiate, la temperatura di Fushi-Yoshida (per ovvi motivi) rasentava lo zero e ci ha regalato due giorni di neve, poetica ma fastidiosa se vissuta in lunghe code di attesa della durata media di 45 minuti.

Il ritorno alle origini

Il nostro viaggio si è concluso dove tutto è iniziato: a Narita.  Abbiamo pernottato in un hotel a pochi minuti dall’aeroporto (vista l’ansia che attanaglia puntualmente Davide quando si tratta di orari da rispettare). Siamo arrivati a Narita intorno alle sei del pomeriggio e abbiamo passeggiato un po’ per le sue vie, anche se ormai la maggior parte dei negozi aveva chiuso e il tempio e il parco circostante erano impossibili da visitare.

In definitiva, sebbene non siamo riusciti a vedere tutto quanto avessimo in programma (come la statua del Gundam o i negozi di Akihabara), abbiamo vissuto giornate intense tra estasi e meraviglia e abbiamo lasciato questo posto incantevole con la promessa di ritornarci presto per bearci nuovamente dell’immenso splendore che ha da offrire all’occhio curioso e insaziabile di ogni viaggiatore.

coppia di giapponesi

Coppia giapponese in abiti tradizionali

Se pensate anche voi di partire alla volta del Paese del Sol Levante, vi rimandiamo a questo interessantissimo articolo dei nostri amici di Loversintheworld su “Come organizzare un viaggio in Giappone“.